Casateatro

Un progetto a cura di
Un progetto a cura di
F. perdere le cose – Casateatro
3254
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-3254,bridge-core-2.0.5,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,side_menu_slide_from_right,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-19.2.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive

Teatro Cantiere Florida
Tessera 2019—2020

Venerdì 31 gennaio e sabato 1° febbraio 2020
prosa
KEPLER-452
F. PERDERE LE COSE

scritto da Kepler-452 (Aiello, Baraldi, Borghesi)
regia Nicola Borghesi
dramaturg Enrico Baraldi
in scena Tamara Balducci, Nicola Borghesi, e, da qualche parte, F.
luci Vincent Longuemare
spazio Vincent Longuemare e Letizia Calori
costumi Letizia Calori
video Chiara Caliò
musiche Bebo Guidetti
suono Alberto Irrera
coordinamento Michela Buscema
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

Dopo la felice esperienza de Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso, F. Perdere le coseè una nuova indagine intorno a una biografia e un nuovo tentativo di coinvolgere sul palco il protagonista della storia. Tentativo, in questo caso, fallito. F., infatti, è un protagonista che non può entrare in scena, che non può nemmeno essere nominato per intero, ma indicato da una sola iniziale puntata.

F. è una storia che nasce da un incontro avvenuto ai margini del tessuto urbano, là dove tende a sfrangiarsi, in un dormitorio per senzatetto. Un incontro, quello con F., affascinante, perturbante, difficilmente raccontabile. Proprio intorno a queste difficoltà si dipana lo sforzo di Nicola Borghesi che cerca, in scena, di ricostruire quello che è accaduto nel corso di due mesi d’inverno trascorsi insieme a F., di relazionarsi con un assente, ragionando ad alta voce insieme agli spettatori. F. è anche una decisa e imprecisa collezione di dispositivi per evocare un protagonista mancato per un motivo ridicolo: lo smarrimento dei documenti, che può diventare, oggi, simile alla perdita della propria identità.

Kepler-452 si muove tra le leggi dello Stato cercando di misurarne gli effetti sulla vita degli esseri umani, sospesi ancora una volta tra illuminismo e magia.

No Comments

Post A Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.